mercoledì 2 maggio 2012

I "ribelli" siriani costringono 50.000 cristiani a fuggire da Homs


GLI ISLAMISTI COSTRINGONO 50.000 CRISTIANI A FUGGIRE DALLA CITTÀ SIRIANA DI HOMS[1]

Di OCP[2], 17 aprile 2012

Damasco: 16 aprile 2012. (PCP) La chiesa ortodossa siriana, che rappresenta oltre la metà dei cristiani siriani, ha diffuso una dichiarazione dicendo che i combattenti rivoluzionari hanno espulso circa 50.000 cristiani dalla città assediata di Homs. Tale cifra è ritenuta rappresentativa di circa il 90% dei cristiani lì residenti. Altre centinaia – compresi donne e bambini – sono stati massacrati, secondo organizzazioni caritatevoli operanti nella zona.

La chiesa ortodossa ha definito la persecuzione come “la pulizia etnica in corso dei cristiani” da parte di militanti musulmani legati a al Qaeda. Secondo il suo rapporto, la colpa va attribuita in gran parte alla cosiddetta “Brigata Faruq”, i cui estremisti islamici si presentano casa per casa costringendo i seguaci di Cristo ad andarsene senza neanche poter raccogliere le loro cose. Le loro proprietà vengono quindi rubate dai ribelli come “bottino di guerra preso ai cristiani”.

Ai cristiani di Homs è stato ripetutamente detto che se non se ne fossero andati immediatamente sarebbero stati fucilati. Dopo di che, immagini dei loro corpi sono state inviate ad un emittente favorevole al cambio di regime in Siria come Al Jazeera – controllata dalla dittatura che comanda in Qatar – con un messaggio che afferma che le forze leali ad Assad li avevano uccisi.

Il rapporto è stato anche fatto ampiamente circolare da Mr. Robert, che scrive: “Padre John, si allega copia di un messaggio che ho ricevuto oggi riguardante la purga dei cristiani ortodossi siriani di Homs, da parte dei musulmani sunniti. La vulnerabilità dei cristiani alle purghe musulmane in Medio Oriente e altrove non è una novità. Tornando agli anni 1930, durante la mia infanzia,  mi venne ripetutamente detto da siriani risiedenti a Tupper Lake, New York, che la ragione della loro fuga dalla Siria era stata “il massacro”. Alcuni decenni più tardi appresi che “il massacro” era riferito alle purghe dei cristiani in Siria nel 1840 e nel 1850.

Gli ottomani ignorarono le proteste degli stati europei, dopo di che i francesi andarono in Siria per costituirvi un protettorato di cristiani e altre minoranze. Quando i francesi se ne andarono, il potere venne preso da un ufficiale dell’aviazione, Hafez al Assad, appoggiato dalla minoranza alauita che controllava l’esercito. Alla fine, costoro formarono una coalizione di minoranze (baathisti) che hanno protetto le minoranze dalla maggioranza sunnita. Oggi, i sunniti cercano di ricostituire il vecchio ordine che permetteva loro la libertà di calpestare le minoranze a loro piacimento. Se Bashar al Assad dovesse venire sconfitto dai ribelli sunniti, le minoranze verrebbero duramente oppresse. L’Islam non è mai uscito dalla mentalità tribale dei beduini dell’Hegiaz[3] del settimo secolo. Il passato è presente è futuro. Se Bashar al Assad venisse sconfitto, chi proteggerà le minoranze dall’ira dei loro nemici? Le Nazioni Unite, la NATO, Obama? Non trattenete il respiro”.


Cristiani siriani in preghiera
 


[1] Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale è disponibile all’indirizzo: http://theorthodoxchurch.info/blog/news/2012/04/islamists-force-50000-christians-to-flee-from-syrian-city-of-homs/ . La notizia della pulizia etnica è stata confermata dall'agenzia vaticana Fides:  http://frontpagemag.com/2012/03/29/ethnic-cleansing-of-syrian-christians/

[2] Acronimo che sta per Orthodox Cognate Page, la Pagina Collegata all’Ortodossia.

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